Oggi sul Resto del Carlino intervento del presidente

Pasquale De Simone*

Sono arrivato a Imola 20 anni fa da una città del meridione in cui fare ed organizzare sport non era semplice. Ai miei occhi, il quadro imolese aveva le sembianze di una sorta di Disneyland dello sport. Tanti impianti e spazi all’aperto con una politica sportiva votata al contenimento dei prezzi di utilizzo delle strutture. Nonostante questo, il numero elevato di società attive creava, e crea tutt’ora, difficoltà nell’attribuzione delle ore di utilizzo dell’impiantistica. Senza dubbio un ampliamento degli spazi a disposizione aiuterebbe a superare questa difficoltà ed eviterebbe all’ufficio Sport del Comune di Imola di fare, ogni anno, i salti mortali. Non è facile conciliare le esigenze delle singole realtà e procedere di pari passo con la continua crescita di domanda di sport dei cittadini. Gli ultimi dati evidenziano il trend in crescita dell’attività sportiva destrutturata, in autonomia. Una pratica esplosa durante le restrizioni pandemiche e ancora in voga. Le due palestre all’aperto, molto frequentate, che l’amministrazione comunale ha allestito nelle aree verdi di via Kolbe e nel parco dell’Osservanza sono un primo passo, ma c’è bisogno di analoghi interventi anche in altre zone della città. Per quanto riguarda gli impianti esistenti la situazione mi pare buona anche alla luce delle continue opere di manutenzione. In alcuni casi, probabilmente, andrebbe fatta un’attenta riflessione per migliorare la dotazione di spogliatoi. La notizia della copertura della piscina da 50 metri è un importante progetto che permetterà all’Imolanuoto di ottenere ulteriori risultati di prestigio, ma doterà anche la città di un impianto disponibile per eventi di altissimo livello. Non vedo, invece, l’esigenza di costruire un nuovo palazzetto dello sport. Il ‘vecchio’ Pala Ruggi dopo il restyling di una decina di anni fa si presenta come una struttura in grado di accontentare le esigenze delle squadre che lo usano e la richiesta degli organizzatori di eventi. Un nuovo palasport, che da un lato darebbe ulteriori risposte al problema di richiesta di spazi delle società, creerebbe un serio problema di gestione di non facile soluzione.

*presidente Diffusione Sport